lunedì 14 novembre 2016

Superare il momento del distacco in modo efficace per entrare a scuola con il sorriso!


Superare il momento del distacco in modo efficace per entrare a scuola con il sorriso!  

Un incontro formativo dedicato ai genitori che sentono ancora difficile per il loro bambino il momento del distacco davanti alla porta della scuola.
Ci incontreremo alla Scuola dell'Infanzia S. Maria Assunta di Camponogara (VE), Giovedì 24 Novembre dalle ore 17 alle ore 18.30. Per informazioni potete contattare la segreteria della scuola allo 041462288.
A presto!

lunedì 7 novembre 2016

Attenzione, davvero volere è potere? La nostra mente non funziona proprio così!

Attenzione, le eccessive aspettative possono schiacciarci.

Quante persone si sono sentite dire: "Se lo vuoi davvero allora puoi farlo", e quante si pongono quotidianamente degli obiettivi personali che molto spesso non raggiungono!
Molte filosofie di pensiero, anche quelle più concrete e familiari portano a credere che "volere è potere", e quindi se un individuo non ce la fa è semplicemente perché è pigro, poco motivato e comunque è esclusivamente colpa della sua scarsa volontà; ma il cambiamento stesso a volte ha delle matrici così profonde che la sola volontà, come sana presa di coscienza a se stessi, non basta, e l'individuo può sentirsi schiacciato dall'aspettativa del dovercela fare con la sola volontà.
Molti dei problemi che vorremmo affrontare non sono sempre controllabili dalla nostra sola volontà, e quando non basta il "solo volerlo" è indispensabile andare ad attingere all'inconscio, al perché EMOTIVO della resistenza al cambiamento, al perché sia così difficile cambiare quella abitudine dannosa o quel comportamento che si sente non voluto ma che poi comunque viene ripetuto. 
Perché non sempre si riesce a cambiare? Che cosa succede mentre avviene il cambiamento? Come reagiscono gli altri se davvero poi si cambia?

Lo si può comprendere anche facendosi sostenere da un terapeuta, che possa aiutare ad andare oltre alla volontà, oltre alle situazioni che si hanno sotto controllo e di cui si è consapevoli, e lo si può fare non solo con la volontà ma con il coraggio di entrare nel proprio mondo interno, riappropriandosi del proprio vissuto emotivo e conoscersi fino in fondo, in fondo alle paure alla rabbia e alle ansie.

lunedì 17 ottobre 2016

Resilienza

Diventa la pecora bianca!

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.
Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare.

La resilienza è la capacità di un soggetto di adattarsi in modo costruttivo alle diverse avversità della vita, che si tratti solo di alcuni eventi stressanti o di veri e propri traumi.

È la dote che permette di vedere l'appiglio positivo anche di fronte a una delusione improvvisa, che fa restare sul bordo senza precipitare e anzi elevandosi a vette più alte, la dote di prendere ciò che non era previsto, (ma ci è piombato tra capo e collo), e di usarlo per ricavare una nuova strada verso la felicità e la soddisfazione.

Resilienti si nasce o si diventa? Alcuni vi nascono e sono le pecore bianche della famiglia, del gruppo, quelli che nonostante non abbiano avuto un' infanzia felice o costellata di buoni esempi, ce la fanno ad essere diversi dai propri familiari e lo fanno in modo positivo, costruttivo e di talento.

Poi ci sono quelli che tale dote la vogliono apprendere e lo fanno con fatica, magari grazie all'aiuto di un professionista che potrà insegnar loro ad avere fiducia in sé stessi, migliorando l'autostima e la capacità di leggere il presente e le situazioni che vivono in modo differente, usando strategie nuove per sentirsi efficaci e protagonisti della propria storia.
Se desiderate anche voi diventare più resilienti, se volete anche voi trovare nuove vie per fare ciò che desiderate con quello che la vita vi offre, contattatemi e troveremo insieme la strada migliore per farlo diventare realtà.

Se la vita ti da limoni, fatti una bella limonata (Stephen King).

lunedì 26 settembre 2016

Soffri di una malattia che ritieni essere di origine psicosomatica? Non rinunciare a cercare una soluzione!

Soffri di gastrite e credi sia una questione psicosomatica? Non rinunciare a cercare una soluzione!

"...Io soffro di gastrite...ma tanto so che dipende dallo stress e  perché sono arrivata a stressarmi così, e mi tocca tenermela!"

Il fatto di percepire, di capire le origini di un malessere non dà sempre modo di evitarlo o di tamponare poi le conseguenze che lasciano invece una traccia indelebile nel fisico e una certa sensibilità che, in condizioni di stress, torna poi a farsi sentire.

Ma cos'è la somatizzazione? Si tratta della trasformazione delle emozioni vissute in problemi fisici o disturbi psichici, in un sistema complesso in cui ogni organo è anche simbolo del conflitto emotivo sottostante.
Quindi cosa succede quando si somatizza un evento stressante? Quando il corpo parla al posto della psiche?
In pratica, quando si vive un disagio interiore o un momento di stress intenso, se la mente non riesce a riconoscere, sperimentare e buttare fuori il carico emotivo di rabbia, frustrazione, dolore e colpa queste emozioni poi finiscono con l'incidere sulla salute di un determinato organo.
Per questo è fondamentale che oltre a capire il motivo per cui il malessere si presenta è importante imparare a comprendere, conoscere e vivere le situazioni che lo fanno scattare, riuscendo anche a sentirlo appieno e lasciandogli trovare una strada di espressione esterna (comportamenti, azioni, parole) e non interna (dolore fisico, malessere, gastrite...).

Nella cura dei disturbi psicosomatici sta prendendo piede anche in Italia una tecnica psicoterapeutica molto efficace, l'ISTDP (che io stessa sto utilizzando) che permette proprio di far riconoscere, vivere e gestire in modo efficace ai pazienti i propri conflitti interiori, comprendendoli ad un livello più profondo rispetto a quello cognitivo, sperimentandone la forza e la potenza, per poi riuscire a gestirli in un modo del tutto costruttivo e non più autodistruttivo, attraverso la comprensione del fatto che se ci si tratta male e non si ha il coraggio di ascoltarsi si finisce con il distruggersi. 
Questo approccio terapeutico riesce ad ottenere in tempi relativamente brevi ottimi risultati con molte malattie psicosomatiche, più efficacemente rispetto ad altre forme di terapia. Non esitate in caso di bisogno a cercare lo specialista di questa disciplina più vicino a voi: la vostra salute e il vostro benessere vi ringrazieranno!

giovedì 22 settembre 2016

COME GESTIRE ANSIA E STRESS - TEORIA E PRATICA. Al via i nuovi corsi!

Gestire Ansia e Stress si può!

Partiranno ad ottobre i nuovi corsi che condurrò assieme alla collega Psicologa Jessica Catalano:


Sempre più spesso si parla al giorno d'oggi dei problemi legati ad Ansia e Stress, e tanti hanno avuto modo di sperimentarli anche se in gradi diversi. L’obiettivo di questo corso vuole essere proprio quello di far capire cosa sono, come questi agiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente, da dove hanno origine, e soprattutto insegnare all'utente valide tecniche pratiche di riduzione e controllo dell'Ansia e dello Stress.

I corsi avranno luogo grazie all'organizzazione dell'Università Popolare di Camponogara nelle giornate di lunedì mattina dalle 8.45 alle 10.15 a Camponogara e martedì dalle 20.40 alle 22.10 a Vigonovo (VE). 

Per informazioni e iscrizioni, contattate la segreteria dell'Università Popolare di Camponogara tramite il sito web o telefonicamente ai numeri:
041.51.58.030 - 331.8228533

Affrettatevi!


lunedì 19 settembre 2016

I genitori pensano di non passare tempo sufficiente con i propri figli... Lo pensi anche tu? Tre indizi per capire se passi abbastanza tempo con tuo figlio.

Condividete coi vostri figli le piccole esperienze di ogni giorno!

Molti genitori pensano di non passare abbastanza tempo con i loro figli e sentendosi quindi in colpa tendono a compensare con regalini vari o concessioni alle regole base dell'educazione.
Ma cosa serve ad un figlio per non sentirsi lasciato a se stesso?

  • Serve che il genitore dedichi un tempo sufficiente per riuscire a vivere assieme parti della giornata, dove il figlio può trovare il tempo e lo spazio psicologico di raccontarsi sentendosi ascoltato.
  • Serve che si possano condividere assieme alcune esperienze anche se piccole, come ad esempio lo sport.
  • Serve molto anche giocare assieme, questo lo si può fare a tutte le età e richiama la riscoperta del bambino interiore che ogni adulto/genitore ha dentro, e che chiede solo di venire fuori e di potersi sintonizzare con il proprio figlio.

Tutto questo richiede una discreta dose di quotidianità e di spazi che il genitore si ritaglia per la gioia di stare con i propri figli, vederli cresce e poter dire: "Quando aveva bisogno di me, io c'ero".

Questo è quello che un figlio chiede, e se vi siete riconosciuti nei tre punti sopra elencati allora siete sicuramente dei genitori presenti e non avete nulla da rimproverarvi... continuate così!



domenica 11 settembre 2016

Inizia la scuola! Che emozione! Come aiutare il tuo bambino a non sentirsi troppo agitato in due mosse.

La scuola sta iniziando! Aiutiamo i nostri ragazzi a viverla al meglio.

Che sia l'inizio di un nuovo anno scolastico o l'inizio di un ciclo di studi, ricominciare la scuola porta sempre una certa quota di emozione, tensione e forse un po' di ansia.
Non preoccupatevi, è tutto nella norma perché questa condizione di "cosa succederà", "come andrà" investe tanto i bambini quanto i genitori.
Per aiutare i bambini (ma anche un po' i genitori!) a sentirsi meno tesi prima di quella che si prospetta una nuova avventura, è importante:

  • Condividere con i propri figli queste sensazioni: così facendo si riesce a sintonizzarsi sui loro sentimenti e questo li farà sentire più capiti e meno agitati, di conseguenza quindi più sicuri si se stessi e con maggiore autostima.
    Ad esempio: "So che sei un po' emozionato, anch'io lo sono ed è normale perché inizia una nuova avventura e la affronteremo assieme"
  • E' giusto sdrammatizzare un po' ma senza sminuire e minimizzare troppo l'impatto emotivo che comunque un'esperienza nuova porta, soprattutto con i bambini che tornano a vedere amici graditi ma anche magari qualche conoscenza sgradita. Questo rinforza la sensazione dei bambini di essere capaci di affrontare anche situazioni che non conoscono e che non possono controllare.
    Ad esempio: "Vedrai che anche questa volta andrà bene anche perché in tutte le nuove imprese in cui ti sei buttato sei sempre stato capace di cavartela bene e anche stavolta non sarà diversa".
    Un esempio che sarebbe meglio non seguire è: "Ma figurati l'hanno fatta tutti e la farai anche tu perché non sei mica un cretino come invece tuo cugino Gigetto che..."

Questi piccoli accorgimenti vi permetteranno di vivere assieme a vostro figlio e di condividere una nuova esperienza, che affrontata con la giusta serietà ma anche con adeguata leggerezza diventerà un tesoro di buoni e importanti ricordi, relazioni ed emozioni.